Jean-Pierre Sonnet, SJ
È stata appesa nella cappella a lui dedicata (secondo piano, in fondo al corridoio, oltre la biblioteca di letteratura) una tavola intitolata:
Pietro Favro (1506-1546)
primo sacerdote della Compagnia di Gesù

Avete capito che si tratta della messa dei primi voti di Ignazio e dei suoi compagni nella cappella del Martyrium di Montmartre, a Parigi, il 15 agosto 1534, festa dell’Assunta.
La tavola, realizzata su legno di cipresso, è l’opera di José Peralta, artista cubano e nostro vicino di casa (ha il suo atelier in via di San Ignazio). José ha compiuto un lungo cammino, intellettuale e spirituale, sulle orme di Pietro Favro. Ha tenuto a creare la propria versione della scena di Montmartre.

https://www.gravedeperalta.net
Nella cappella si può riconoscere, oltre Pietro Favro e Ignazio di Loyola, Francesco Saverio e un giovane che rimanda al “poverello e indegno servitore” della contemplazione della Natività (ES § 114) o anche ai “rudibus” della formula degli ultimi voti.
Dietro i primi voti si profilano gli orizzonti aperti della storia della Compagnia. Se lo sfondo della cappella di Montmartre è ancora, in parte, “astratto”, diventa un arazzo storico alla destra della colonna. Si riconosce, in fondo, Parigi, la Senna e Notre-Dame; oltre le Alpi, Roma, la Piazza del Popolo e San Pietro, che fungono da “bussola” per la missione gesuita; più in alto, la Cina e la sua Grande Muraglia, sempre all’orizzonte di questa missione (parlando di Cina, la tavola di Pietro Favro è stata posta vicino a una Madonna cinese di grande bellezza, che dobbiamo alla famiglia di Tommaso Geng).
Nel fondo della tavola si vede il bastone, sia di pastore che di pellegrino, di Pietro Favro. Ci accompagnerà nella nostra missione, che passa per Roma (e per i libri accumulati ai piedi della colonna!). Nel dipinto, Pietro indossa una stola mariana – festa dell’Assunta oblige. Tutto il suo essere si concentra nel suo sguardo sul Corpo di Cristo, che presenta a Ignazio. È il viatico della missione gesuita.
